Il progetto scuole
    imparando dai più giovani..

L’archeologia si occupa di un passato lontano. Ma oggi ci offre, in Siria come altrove, una promessa per un futuro giovane.
     Un futuro giovane, perché i giovani sono al centro delle dinamiche che spingono la società moderne a guardare avanti.
     Un futuro giovane, perché l’archeologia vi partecipa con un nuovo vigore. È l’archeologia in quanto tale che si riscopre giovane.

     Grazie all’iniziativa dei nostri collaboratori locali in Siria e di colleghi in Italia e in Grecia, a partire dal 2017 abbiamo messo in moto una serie di attività formative che non hanno precedenti.
     Per i giovani delle scuole medie, abbiamo attivato una corrispondenza unica nel suo genere, mettendo in contatto reciproco diversi gruppi di ragazzi, in diverse regioni del mondo.
     In questo modo volevamo contribuire ad allargare gli orizzonti. Orizzonti intellettuali – la conoscenza di un momento particolare del passato, e ancor più l’incoraggiamento ad appropriarsi dei valori del passato – e orizzonti più propriamente personali – con il sorgere di un maggior senso di apprezzamento di sé rinforzato dal sentirsi riconosciuti da “altri”, in contesti sociali e geografici radicalmente diversi.

Anno scolastico 2017/2018
     Due scuole, in due piccole città della Siria e dell'Italia. Due gruppi di ragazzi della stessa età, simili nel loro essere entusiasti e spontanei eppure estremamente diversi come sensibilità e abitudini.

     I primi, studenti di una scuola di inglese presso la città di Qamishli, ci sorridono orgogliosi nella loro semplice classe – consapevoli di far parte di un progetto unico, che li porterà ad ampliare i loro orizzonti.






       I secondi, studenti di una scuola media di Domodossola, costantemente immersi in una rete di comunicazioni in cui non sempre è facile orientarsi, scoprono cosa significa vivere alla loro età in un paese in stato di guerra.


     Questi ragazzi hanno iniziato a riflettere. Cosa è il passato? Perché studiarlo? Cosa significa "passato" per noi, quali sono le tradizioni che ci legano alle generazioni precedenti alla nostra? E perché è importante proteggere queste tradizioni, e il territorio in cui esse hanno avuto origine?
     Hanno riflettuto, e scritto. Si sono messi a confronto, scambiando i loro pensieri, osservando insieme ai loro educatori come le loro sensibilità così diverse sono in realtà per molti aspetti comuni, condivise da altri ragazzi della loro stessa età.

     Abbiamo raccontato i risultati di questo scambio straordinario nella mostra "I millenni per l'oggi", inaugurata a Rimini nell'agosto 2018, e nel catalogo pubblicato in italiano, inglese e arabo. Alcuni pensieri scritti dai ragazzi sono anche disponibili a questa pagina.

Anno scolastico 2019/2020
     Mentre il loro Paese continua ad affrontare un conflitto che si protrae ormai da 10 anni, noi continuiamo a spingere i giovani studenti siriani a guardare con spirito propositivo al futuro, contribuendo ad offrire loro orizzonti sempre nuovi, sempre piugrave; ampi..
     Nel 2020 abbiamo deciso di stabilire un nuovo gemellaggio tra siti archeologici: questa volta, Tell Mozan dialogherà con l'antica Corinto.

     Grazie al nostro instancabile collega in loco, Amer Ahmed, abbiamo proposto a una classe della al-Salam School di Qamishli di scoprire qualcosa in piugrave; non solo sul loro passato, grazie a lezioni apposite sull'antica Urkesh e una visita al sito, ma anche sulla cultura dell'antica Grecia.
     Saremo aiutati in questa nuova iniziativa da una collega attiva presso il sito archeologico dell'antica Corinto, che da molti anni collabora con la Steinmetz Family Foundation.






     E presto vorremmo fare in modo che questi giovani studenti siriani trovino dei coetanei greci con cui parlare di passato, radici e patrimonio culturale condiviso..