A quattr'occhi
  un progetto per i giovani

               

"Distanziamento" è una parola che sentiamo oggi, in tutto il mondo.

Ma noi archeologi abbiamo praticato il "distanziamento" già da molto tempo. Per la precisione, ci occupiamo di una "distanza" cronologica. Guardiamo a un passato "lontano" e lo facciamo nostro.
Rompiamo la barriera del tempo.

Il progetto Urkesh One-on-One ("Urkesh a quattr'occhi") colma le distanze, sia nel tempo che nello spazio.
E lo fa facendo affidamento sui giovani.

I giovani che vivono vicino all'Urkesh di oggi studiano l'Urkesh di un tempo, visitano il sito archeologico interpretandolo - e ne esplorano la storia, per i giovani di tutto il mondo - sotto la supervisione di giovani archeologi siriani sparsi su tre continenti.

I giovani lavorano su base individuale, parlando tra loro superando i confini grazie all'uso della connessione online. Il cyberspazio si popola di figure dell'antica Urkesh, portate in vita dai loro giovani "compatrioti".

Questo è un nuovo modo di scoprire il patrimonio: il patrimonio locale condiviso dai giovani eredi di Urkesh su base globale eppure personale.